Miele: l’alternativa sana dello zucchero

Il miele e lo zucchero sono uguali? Assolutamente no! Si parla di due prodotti per dolcificare, completamente diversi: il miele è un prodotto naturale, non lavorato ed è un alimento nobile a tutto tondo; lo zucchero invece è un prodotto raffinato creato dall’uomo. Scopriamo insieme tutti i vantaggi nutrizionali del miele!

Il dolce si sa è uno dei gusti più amati: chi può resistere a una crostata appena sfornata o a un buon gelato artigianale?
In natura però il gusto dolce è presente in piccole quantità ed è difficile da trovare; essendo legato ad un alto apporto di calorie, è sempre stato ricercato dai nostri antenati per la sua efficacia energetica: quando si è cacciatori raccoglitori e si passa la maggior parte del tempo a cercare di procurarsi il cibo, la fonte alimentare con il miglior rapporto quantità/calorie, vince! 

Il miele è dall’alba dei tempi, uno di questi alimenti preziosi e ricercati, ci sono in effetti testimonianze risalenti al Neolitico che ne attestano la raccolta e il consumo da alveari selvatici. 

L’apprezzamento del miele poi, si è conservato fino a giorni nostri: a differenza dello zucchero o altri edulcoranti, è un vero e proprio alimento e non soltanto un semplice dolcificante.

Vediamo nel dettaglio tutte le differenze tra miele e zucchero.


Origine

L’origine del miele è eterogenea, vegetale e animale: i fiori producono nettare, una sostanza zuccherina che viene raccolta dalle api; volando di fiore in fiore aspirano con la loro ligula sottile fino a 40 mg di nettare, che stoccano nella borsa melaria prima di tornare all’alveare. Per raccogliere un litro di nettare servono almeno 25.000 viaggi! Risucchiando e stoccando il nettare all’interno del loro corpo, le api iniziano un lungo processo di lavorazione che lo porterà a diventare miele: il nettare infatti subirà diverse aggiunte di enzimi tipici delle api e diversi stadi di asciugatura al fine di concentrare gli zuccheri e perdere l’umidità in eccesso. 

Una volta rincasate, le bottinatrici passano la riserva di nettare alle sorelle magazziniere che continueranno ad arricchirlo con altri enzimi, per poi stoccarlo nelle cellette destinate al miele. In una prima fase verrà continuamente steso e rimescolato, poi riposerà nelle cellette aperte, dove per evaporazione, perderà grandi quantità d’acqua arrivando ad un tenore di concentrazione dell’80%; a questo punto verrà tappato con della cera per l’ultima fase: la maturazione. Passato anche questo periodo di tempo, sarà finalmente miele a tutti gli effetti e noi apicoltori, potremo procedere al prelievo. 

Il vero miele di nettare è puro, e non viene alterato dall’apicoltore che lo estrae dal favo, lo lascia decantare per ripulirlo da eventuali impurità (polline e pezzi di cera) e lo invasetta. L’intervento umano nella produzione del vero miele, è rimasta marginale: ci limitiamo solo a raccoglierlo! 

Nel caso dello zucchero invece, parliamo proprio di una produzione antropica, cioè ad opera dell’uomo. Le canne o le barbabietole da zucchero infatti, vengono coltivate e raccolte per essere processate con lunghi passaggi di raffinazione al fine di estrarre e ottenere zucchero. 

Abbiamo quindi la prima grande differenza: il miele è un prodotto naturale, lo zucchero è un prodotto umano.



Composizione

La composizione chimica del miele è complessa, ad oggi abbiamo individuato al suo interno più di 300 sostanze: principalmente zuccheri e acqua (ereditati dal nettare) ma anche enzimi, proteine, vitamine, sali minerali, acidi organici e sostanze aromatiche. 

La composizione dello zucchero di barbabietola o canna invece, è molto semplice: comprende una sola sostanza, il saccarosio. 

Entrando nel dettaglio e confrontando gli zuccheri poi, ci accorgiamo di un altro enorme divario: nel miele sono stati identificati più di 20 tipi diversi di zuccheri, tra semplici e complessi; ma le differenze non sono solo quantitative, anche qualitative. 

Principalmente il miele è composto da zuccheri semplici, fruttosio e glucosio (90%), facili da utilizzare per il corpo umano, una vera e propria fonte di energia immediata. Il nostro organismo è già in grado di assimilarli a partire dal cavo orale! Questi due monosaccaridi derivano direttamente dal nettare e sono prodotti, come il saccarosio, dal metabolismo delle piante. 

Noi umani ci siamo ingegnati per ricavare dalle barbabietole e dalla canna, questo zucchero complesso; le api invece, quando producono il miele cercano di scomporlo il più possibile attraverso l’aggiunta di enzimi. Il saccarosio lavorato dalle api si trasforma infatti in fruttosio e glucosio, fonti di energia più efficienti. 

A livello metabolico quindi, è meglio prediligere il miele allo zucchero, per la sua immediata disponibilità e per la sua maggior digeribilità: le api hanno già fatto per noi il lavoro enzimatico e il nostro corpo dovrà solo far circolare questa gustosa energia! 

Il miele è un alimento ad alto valore energetico ma ha meno calorie dello zucchero: 3040 kcal/kg contro le 3870 kcal/kg. Inoltre, ha un potere dolcificante maggiore, ne basta meno per lo stesso risultato di gusto. 

Abbiamo quindi un alimento completo, il miele, contrapposto ad un dolcificante, lo zucchero.


Impatto ambientale 

Se osserviamo la questione dal punto di vista dell’impatto ambientale, avremo un altro punto a favore del miele. La produzione dello zucchero di canna è responsabile di deforestazioni e inquinamento nei paesi tropicali, oltre all’impatto del trasporto intercontinentale che deve compiere per raggiungere le nostre tavole; inoltre come lo zucchero di barbabietola, per la sua lavorazione chiama in causa un’industria articolata di raffinamento. 

La produzione dello zucchero ha quindi un impatto ambientale alto. Il miele invece, soprattutto se di produzione biologica, ha un basso impatto ecologico e anzi favorisce la tutela della biodiversità e dell’ambiente.


Usi & Vantaggi

Il miele, a differenza dello zucchero, può essere utilizzato in tanti modi: oltre ad essere un ottimo dolcificante, può essere assunto quotidianamente in misura di un cucchiaio (20gr) per beneficiare delle sue proprietà calmanti, antibatteriche, antisettiche e lenitive. In cucina può essere impiegato in svariate ricette, dal dolce al salato. 


Il miele come sostituto dello zucchero quindi, apporterà vantaggi di gusto, benessere e salute!


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