#miele Archivi – ADI Apicoltura

#miele

Le api insetti intelligenti. Sapevi che hanno il ‘concetto di zero’?

La comprensione del concetto di nulla era prerogativa dell’uomo, almeno fino a qualche mese fa.
La RMTI University of Melbourne ha per la prima volta provato che gli insetti sono capaci di astrazione matematica.

L’esperimento, condotto dal team di ricercatori australiani ha dimostrato che le api sono in grado di rappresentare ed interpretare il concetto del nulla, quantificandolo in differenti termini di paragone.
Le api protagoniste della ricerca sono state addestrate al concetto di “più piccolo” e “più grande”: se volevano bere acqua zuccherata dovevano scegliere su alcuni pannelli l’immagine con meno elementi
rappresentati, in caso di errore al posto della soluzione zuccherata gli veniva somministrata una a base di chinino.
La svolta all’esperimento si è avuta quando nel secondo step dello studio, al pannello con elementi grafici ne è stato affiancato uno vuoto.

Senza alcuna esitazione, le api hanno scelto di raggiungere l’immagine vuota dimostrando di aver inteso che la ‘quantità del nulla’ era inferiore all’altra.

Straordinario no?

La tutela della biodiversità e del corretto funzionamento dell’ecosistema è in mano ad esseri dotati di straordinaria intelligenza.
Non ci resta che proteggere le api e salvaguardarne la vita affinchè possano continuare a proteggere la sopravvivenza del pianeta.

Cheesecake al miele: una merenda dolce, fresca e salutare.

Quando pensiamo alla cheesecake, pensiamo ad una torta fresca ma molto calorica per via degli ingredienti.

Vogliamo quindi alleggerirla e renderla anche un po’ più salutare.
Nella ricetta della cheesecake di oggi lo zucchero sarà totalmente sostituito dal miele e a vostra discrezione potrete utilizzare yogurt greco in quantità al posto della panna montata.
Come ogni preparazione, il risultato sarà migliore se la scelta degli ingredienti sarà oculata e direzionata a prodotti freschi, a km 0 e di qualità.
La variante che preferiamo è quella cotta.
E voi quale cheesecake preferite?

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE

(stampo rotondo da 20 cm di diametro) 
– 150 gr di biscotti Digestive (integrali);
– 40 gr di burro;
– 60 gr di mandorle (o noci);
– 250 gr di yogurt naturale (quello greco è ideale);
– 250 gr di ricotta;
– 250 grammi di robiola;
– 3 uova;
– 120 gr di miele di agrumi o millefiori.

PREPARAZIONE

Frantumate i biscotti e la frutta secca che avrete deciso di utilizzare, dopo averli uniti al burro fuso, compattateli sul fondo rivestito di carta del vostro stampo.
Lasciate raffreddare la base croccante in frigo per quindici minuti e nel frattempo preparate l’impasto per la cheesecake.
Mescolate in una ciotola capiente la robiola, la ricotta, metà dello yogurt greco a vostra disposizione e la scorza di un limone.
Quando avrete ottenuto un composto vellutato e omogeneo, incorporate le uova e disponete la crema in maniera uniforme sulla base di biscotti.
Infornate la cheesecake a 160° per circa 40 minuti: l’interno dovrà risultare ancora morbido e l’esterno leggermente dorato.
Lasciate raffreddare la torta e completatela con un ultimo strato di yogurt greco mescolato al miele.
Sbizzarritevi pure nel servire la vostra gustosa cheesecake come preferite: con un po’ di miele a mo’ di caramello, con della frutta di stagione o con qualche amarena a renderla ancora più golosa.
Provate e diteci cosa ne pensate di queso golosissimo ma salutare dolce al formaggio!

Sostenere la biodiversità attraverso i piccoli gesti quotidiani

Il tasso di biodiversità globale è in diminuzione più velocemente di quello che sarebbe il suo andamento naturale, a causa di molti problemi e cambiamenti.
Spesso siamo portati a pensare che essere rispettosi dell’ambiente significhi soltanto non gettare carte per terra, fare la raccolta differenziata, aderire alle giornate ‘no smog‘, ma dietro il rischio ambientale si cela molto altro.

Sapete quali sono le maggiori cause della perdita di biodiversità, alla quale consegue estinzione di diverse specie animali?
La prima è  il sovrasfruttamento dei terreni: voler produrre più di quello che siamo disposti a consumare e  soprattutto voler produrre unicamente ciò che è più redditizio.

La ricerca di prodotti esotici che assecondino mode alimentari odierne non aiuta di certo. L’introduzione di specie agricole invasive ha contribuito ad abbattere il 30% degli habitat naturali delle specie animali autoctone che si ritrovano così a fare i conti con un ambiente che non gli è mai appartenuto.

Il rispetto per il nostro ecosistema, più che in ogni altro momento, passa attraverso un coscienzioso esame delle potenzialità dei piccoli gesti quotidiani che poco alla volta potrebbero aiutare a ristabilire l’ordine naturale delle cose.

In un periodo in cui l’accesso all’informazione è totale l’appello è: ‘INFORMATEVI’ perché i piccoli gesti quotidiani, quelli che nella rubrica sulla pagina facebook chiamiamo BEST PRACTICE, sono il punto di partenza ideale per una lotta al depauperamento della biodiversità vegetale e animale.

Più biodiversità significa più salute, e più sopravvivenza per tutte le specie animali, compresa la nostra.

Stop allo spreco in cucina: avete mai riutilizzato i residui solidi dei centrifugati alla frutta?

Lo spreco alimentare è una delle piaghe della società dei nostri giorni.

Non siamo ancora abbastanza consapevoli della gravità della situazione e dell’impoverimento a cui andiamo incontro a causa del cibo che viene letteralmente sprecato di giorno in giorno.

Ogni anno, una famiglia produce circa 85 kg di scarti alimentari di cui due terzi potrebbero essere riutilizzati o perlomeno evitati.

Partendo dalle considerazioni più ovvie riguardo la necessità di istruire il consumatore ad una spesa parsimoniosa e mai troppo abbondante, sono decine i rimedi che possiamo applicare allo spreco alimentare. 

Cercheremo di settimana in settimana di aiutarvi in questo compito, fornendovi ricette svuota frigo o addirittura di recupero. 

Quanti di voi usano bere – ad esempio – un centrifugato vitaminico al mattino?

Sicuramente molti.

Sapete che lo scarto della centrifuga, ricco di fibre e nutrienti potrebbe essere riutilizzato?

Come? Ad esempio realizzando dei biscotti. Ecco la ricetta che vi proponiamo.

 

BISCOTTI ALLE FIBRE NATURALI

Ingredienti: 

-200 gr di polpa di frutta (scarto della centrifuga)

-300 grammi di farina semintegrale

-2 cucchiai di zucchero di canna 

-2 cucchiai di miele di acacia o di arancio 

-100 grammi di burro 

-2 tuorli 

 

Il procedimento è identico a quello utilizzato per i classici biscotti da tè.

Noi consigliamo di amalgamare in una ciotola prima i tuorli con zucchero e miele e poi di incorporare il burro morbido, i residui della centrifuga e a seguire tutti i restanti ingredienti.

A vostro piacimento potrete inoltre aggiungere scaglie di cioccolato fondente o frutta secca tritata, nocciole per esempio.

Lasciate riposare l’impasto ottenuto per circa mezz’ora.

Date ai vostri biscotti la forma che più preferite e infornateli per 20 minuti a 170°.

 

Avrete così ottenuto dei biscotti ottimi per colazione e merenda e non dovrete pensare a come smaltire gli scarti prodotti dalla vostra centrifuga vitaminica mattutina.

Così come i biscotti, esistono decine di altre ricette ‘di recupero’.

Continuate a seguirci e scoprirete tanti modi per contribuire da casa, con piccoli gesti quotidiani all’abbattimento dello spreco alimentare. 

 

 

 

 

 

Una torta di mele golosa e salutare: miele al posto dello zucchero.

Qualche tempo fa vi abbiamo spiegato perché sostituire il miele agli zuccheri raffinati potrebbe essere un piccolo passo verso un’alimentazione più salutare e genuina, oggi invece vogliamo dirvi come.

Chi di voi non ha mai fatto prima la più classica delle torta di mele?

La ricetta della nonna, della mamma o quella dei libroni di cucina gelosamente custoditi è quella più consultata ed eseguita, ma noi vogliamo lasciarvene una versione originale, senza zuccheri raffinati, ma con un po’ di genuino miele biologico.

Miele al posto dello zucchero: come sostituirlo? 

Per sostituire il miele allo zucchero è necessaria qualche piccola accortezza.

Come precedentemente detto il miele, nonostante possegga un peso specifico maggiore dello zucchero, ci permette comunque di dimezzarne le dosi grazie all’elevato potere dolcificante e di dare allo stesso tempo alla torta un gusto e un aroma molto particolare a seconda del miele che si sarà scelto di utilizzare.

Qualora doveste optare per l’utilizzo di miele nelle vostre dolci preparazioni, sarà necessario ridurre la quantità degli altri liquidi in ricetta di circa il 15% e di aggiungere all’impasto un pizzico di bicarbonato.

Anche la cottura della torta necessiterà di una temperatura di circa 25° inferiore alla norma, vista la maggiore sensibilità del miele alle alte temperature.

 

LA RICETTA

Ingredienti: 

-3 uova;

-280 grammi di farina;

-1 bicchiere di latte;

-80 grammi di miele biologico (vi consigliamo quello di acacia, di castagno o di melata perchè naturalmente liquido);

-100 grammi di burro;

-La scorza di un limone; 

-Una bustina di lievito per dolci; 

-Un pizzico di bicarbonato.

 

PREPARAZIONE

Lavate accuratamente le mele, tagliatele a fette molto sottili e cospargetele di succo di limone per impedire che le superfici si anneriscano e mettetele da parte.

Iniziate la preparazione del vostro impasto montando burro ammorbidito, tuorli e miele fino ad ottenere un composto morbido e spumoso a cui unirete il latte e per ultima la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato.

Servendovi di un cucchiaio di legno, aggiungete al composto gli albumi delle uova precedentemente montati a neve e la scorza del limone grattugiata.

A vostra discrezione potrete aromatizzare l’impasto della torta con cannella, anice, vaniglia o con aggiunta di nocciole, mandorle o frutta secca.

Versate l’impasto ottenuto in una teglia imburrata e disponetevi a raggiera le mele precedentemente affettate e cosparse di succo di limone.

Infornate la torta a 160° (20° in meno del normale perché abbiamo utilizzato il miele) per circa 40 minuti.

Il gioco è fatto: una torta buonissima e genuina è pronta per essere mangiata.

La merenda perfetta per i vostri figli e la colazione ideale della domenica mattina.

 

Abbinamenti insoliti: whisky e miele. Li avete mai provati insieme?

 

Dopo aver pensato ad una linea che rivoluzionasse completamente l’immaginario del miele, vogliamo introdurvi come promesso ad una degustazione del nettare degli dei che si allontani dagli abbinamenti più classici e che si addentri in campi ancora poco conosciuti come per esempio il trend odierno degli spirit.

Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è un binomio a cui in pochi hanno mai pensato prima: il miele e il whisky.

Nel mondo del distillato scozzese per eccellenza le tipologie di prodotto sono tantissime: i sapori e i gusti si arricchiscono di affumicature e sentori di legno ceduti dalle botti di affinamento e diventano compagni ideali per le note floreali, amare, fruttate delle decine di tipologie di mieli esistenti.

È con la consapevolezza per questa assonanza gustativa che ci spingiamo a definire il miele un degno sostituto della cioccolata per un dopocena davanti al camino acceso con un buon bicchiere di whisky dolce o leggermente torbato.

Per una questione di nitidezza preferiamo che l’abbinamento tra miele e whisky sia sostenuto da un forte contrasto che enfatizzi le peculiarità di entrambi.

La parte più grassa e carammellata del miele asciugherà parzialmente la componente alcolica del whisky andandone ad esaltare le componenti aromatiche o erbacee.

È per questo motivo che le note estremamente dolci del miele di Rododendro saranno le degne compagne di un whisky dalla torbatura marcata e secca.

Al contrario, un whisky più morbido, come per esempio quelli delle grandi distillerie giapponesi, richiede un retrogusto amarognolo e pungente che solo un miele di Tarassaco o di Corbezzolo potrebbe conferirgli.

 

La sperimentazione in campo gastronomico quanto in quello artistico è sinonimo di curiosità.

Siate curiosi e regalatevi una pausa meditativa con whisky e miele e diteci cosa ne pensate.

 

 

Gli zuccheri che fanno bene: alternative salutari a base di miele per l’alimentazione dei più piccoli.

Il miele è uno degli alimenti con più caratteristiche nutritive favorevoli per il nostro organismo.

Posto che i pediatri sconsigliano di dare il miele ai bimbi al di sotto dei 12 mesi, la sua assunzione troverà riscontri positivi a qualsiasi esigenza variando in base alla tipologia di miele scelto.

Dalle proprietà disinfettanti e antisettiche, alle qualità espettoranti, fino alla sua fama da potente vitaminico, il miele dovrebbe essere presente nella dispensa di ogni casa, soprattutto in presenza di bambini che sicuramente sapranno apprezzarlo a colazione e merenda.

Abbiamo già in parte accennato nell’articolo precedente alle proprietà benefiche del miele e al perché preferirlo ad uno spropositato uso degli zuccheri raffinati presenti in abbondanza nelle merendine confezionate che ci propina la grande distribuzione.

Sappiamo che tutti i bambini adorano i lecca lecca e noi vi lasciamo la ricetta per farne di buonissimi in casa, sostituendo ad una percentuale di zucchero il miele.

Avete venti minuti care mamme o papà?

 

RICETTA LECCA LECCA AL MIELE 

-50 grammi di zucchero di canna

-80 grammi di miele

-succo di limone o di arancia

-un cucchiaino di amido di mais

-un cucchiaino di olio di semi

Lasciate sciogliere a fuoco lento in un pentolino lo zucchero, facendo attenzione che non caramellizzi al punto da diventare scuro.

In una ciotola in cui avrete precedentemente posto il miele e il succo di arancia, versare lo zucchero sciolto, ancora caldo e amalgamate per bene il tutto.

Su un foglio di carta forno precedentemente unto con olio di semi, versate il composto disponendolo in porzioni differenti a vostro piacimento e dandogli la forma che più vi aggrada. Riponete al centro di ogni cumulo di caramello lo spiedino di legno o il mini bastoncino da gelato e lasciate freddare.

I lecca lecca sono pronti.

Se volete conservarli sara sufficiente utilizzare della carta forno e dell’amido che eviterà che l’umidità li incolli alla carta.

Anche voi adulti non potrete farne a meno!

Cosa ne dite di provare, in una versione più cool ad abbinare al succo d’arancia un po’ di estratto di zenzero?

La sopravvivenza è nelle mani della biodiversità. Ma la biodiversità è nelle mani di chi?

 

Il termine “biodiversità” rappresenta la varietà degli esseri viventi che popolano la terra e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi.

Batteri, farfalle, carnivori, uomini, insetti, orchidee e foreste tropicali sono solo alcuni degli anelli della catena della biodiversità del nostro intero ecosistema.

Uno scompenso in uno degli anelli che compongono questa catena provocherebbe danni irreparabili e ci ritroviamo oggi purtroppo a fare i conti con l’imminente rottura di alcuni di essi.

Salvaguardare la biodiversità significa proteggere la vita e lo si può fare quotidianamente.

Noi di ADI Apicoltura abbiamo deciso di prenderci questa importante responsabilità nel momento stesso in cui il trisavolo fondatore dell’azienda ha deciso di acquistare la prima arnia.

L’apicoltura, svolta nel rispetto delle api è infatti una delle più potenti armi contro il depauperamento della biodiversità.

La sopravvivenza di circa 4000 specie vegetali è dovuta alla vita degli insetti impollinatori che grazie al trasporto del polline operano un continuo rimescolamento genetico che contrasta il diffondersi di malattie e parassiti.

Mettere in pericolo la vita delle api significa mettere a rischio la sopravvivenza dell’intero ecosistema di cui siamo solo un piccolo anello.

Poco alla volta affronteremo i temi legati all’importanza della salvaguardia della biodiversità su cui poggiano argomenti di interesse quotidiano: dal cibo alla cosmesi fino al consumo responsabile.

 

Continuate a seguirci iscrivendovi alla nostra newsletter: vi terremo aggiornati e vi coinvolgeremo in azioni concrete per la salvaguardia del nostro ecosistema e, quindi, della nostra stessa vita sulla Terra.

Meglio il miele o lo zucchero? Scopri le caratteristiche dei due dolcificanti più utilizzati.

Il miele e lo zucchero si contendono il primato dei dolcificanti più largamente utilizzati al mondo.

A prescindere dalle caratteristiche organolettiche che li differenziano, bisogna capire quale dei due preferire in determinate circostanze o per particolari utilizzi.

La composizione

Il miele e lo zucchero hanno composizione simile ma non uguale. Il primo infatti a differenza dello zucchero raffinato che possiede una percentuale pari di fruttosio e glucosio, ha una maggiore percentuale di fruttosio, oltre che un venti percento di elementi terzi tra cui vitamine, flavonoidi e sali minerali.

Grazie al contenuto di fruttosio, il miele risulta quindi più dolce, comportando una netta riduzione delle dosi di consumo giornaliere.

 

I benefici

Questo particolare zucchero ha anche un’altro vantaggio, ovvero quello dell’assimilazione più lenta che non solo diventa propedeutica all’attività sportiva, ma impedisce un picco glicemico nel sangue che potrebbe risultare pericoloso soprattutto per soggetti a rischio.

E vogliamo non parlare delle sue proprietà nutrizionali? Le vitamine del gruppo B e la vitamina C assieme al potere antiossidante dei flavonidi rendono il miele un vero e proprio superfood che in piccole dosi quotidiane darà grandi benefici.

Senza esagerare, sia chiaro!

 

La difficoltà nel dosaggio rappresenta l’unico limite del miele, che se non cristallizzato potrebbe, durante l’assunzione, superare la grammatura consigliata e accrescere quindi l’apporto calorico stabilito.

Nonostante ciò la naturalità estrema del miele e i suoi benefici nutrizionali dovrebbero farcelo preferire allo zucchero raffinato, senza tener conto delle tante sfumature organolettiche che ne differenziano il consumo.

Nei prossimi articoli vi spiegheremo perché e soprattutto in che modo sostituire, nell’utilizzo quotidiano, il miele allo zucchero. Differenziandone i benefici a seconda dell’età e degli stili di vita.

Le proprietà terapeutiche del miele: è un “superfood”!

Il miele, alimento naturale prodotto dalle api, è ricco di carboidrati (che sono presenti sottoforma di monosaccaridi) ma anche di proteine, vitamine, flavonoidi, polifenoli e composti bioattivi ad azione antiossidante.

Tutto ciò ci fa ben pensare a quanto le proprietà nutrizionali e terapeutiche che si attribuiscono al miele possano essere veritiere e riscontrabili su base scientifica ma – come ricordano gli esperti – il miele è da considerarsi prima di tutto un alimento e non un farmaco, sia pure naturale. Ciò significa che l’attività del miele sulla salute è da ricercarsi negli aspetti nutrizionali più che in attività farmacologiche specifiche.

Il miele, di qualsiasi origine botanica, ha però ragione di essere categorizzato come superfood grazie alle sue innumerevoli proprietà nutrizionali e preventive che cercheremo di riassumervi in seguito.

Antiossidante perché?

L’ossidazione è una reazione biochimica spontanea che avviene nel nostro organismo e produce radicali liberi colpevoli della degenerazione e dell’alterazione di tessuti e normali funzioni fisiologiche. L’elevata presenza di vitamina C, tocoferolo e composti fenolici all’interno del miele, in quantità maggiore in mieli che presentano un colore più scuro, rende questo alimento un potente antiossidante.

Anti-infiammatorio perché? 

I responsabili dell’azione anti-infiammatoria attribuita al miele sono i composti fenolici e i flavonoidi che inibiscono l’azione dei principali responsabili della modulazione del processo infiammatorio.

Recenti studi hanno attribuito al miele anche una possibile funzione preventiva di una malattia degenerativa come l’Halzheimer. Il pinocembrino, un flavonoide, grazie alle sue spiccate capacità antiossidanti, si pensa possa proteggere i neuroni dall’azione tossica della placca beta amiloide, responsabile della lenta degenerazione dei neuroni.

Usanze popolari e rimedi casalinghi, in parte verificati lo riterrebbero anche un importante rimedio per affezioni infiammatorie del cavo orale, antipiretico, vermifugo e antisettico.

A voi la scelta delle modalità di assunzione, noi però ve ne consigliamo una dose quotidiana che, se non sarà sufficientemente utile a scopo terapeutico, resterà una dolce consolazione per giornate difficili.

Fonti:

https://www.nutrizione33.it/cont/nutrizione33-articoli/30238/proprieta-terapeutiche-miele.aspx#.WhWKH1XibIU

https://www.tantasalute.it/articolo/miele-tutte-le-proprieta-terapeutiche/11359/

 

 

  • 1
  • 2