Spreco alimentare, e tu stai facendo la tua parte?

Se lo spreco alimentare fosse un paese, sarebbe il terzo con il maggior numero di emissioni di CO2 dopo Cina e Stati Uniti.
Gestire bene le risorse è fondamentale per non sprecare cibo, acqua ed energia.
Le api lo sanno bene e amministrano al meglio le loro scorte di miele e polline senza dissiparlo: vediamo insieme i mezzi che abbiamo noi, per combattere lo spreco alimentare!

Lo spreco alimentare è una questione globale che ci riguarda tutti: da Nord a Sud non ci sono Paesi esenti a questo problema etico-ambientale.
Nella parte ricca del pianeta produciamo troppo cibo che poi rimane invenduto e finisce in discarica ancora prima di essere avariato, mentre nella parte più povera ci sono problemi legati alla mancanza di infrastrutture e all’impiego di risorse per la produzione di mangimi animali e biocarburanti.
Se pensiamo che il 30% della superficie agricola mondiale è usata per produrre cibo che va buttato e al contempo un miliardo di persone soffre la
fame, ci rendiamo conto che è spaventoso e paradossale.


Per poter attuare un cambiamento il primo passo è la consapevolezza, seguita da azioni quotidiane di lotta allo spreco: noi di ADI Apicoltura, abbiamo a cuore l’ambiente e ispirati dalle api vogliamo condividere dei semplici consigli, per evitare di perpetrare lo spreco alimentare.

  1. Fare la spesa: l’organizzazione è tutto. Le api bottinatrici sanno quando è necessario uscire a raccogliere nettare e polline, hanno un quadro chiaro della loro dispensa e di quanti pasti dovranno fornire alla famiglia. Prima di andare a fare la spesa, controlla cosa hai nel frigorifero e nella dispensa, stila una lista pensando a quanti pasti verranno fatti a casa e da quante persone.
    Sprecherai meno tempo e denaro!
  2. Compra locale, di stagione e favorisci il biologico. Le api per fare la spesa, percorrono in media una distanza di tre km, ma se possono preferiscono sprecare meno energia servendosi sotto casa.
    Cerca di prediligere sempre frutta e verdura prodotta localmente che segue la stagionalità, ne gioverà la tua salute e l’ambiente.
    Dove possibile ti consigliamo di acquistare prodotti biologici: la loro produzione non utilizza pesticidi, concimi di sintesi né antibiotici; solitamente hanno anche imballaggi ridotti o biodegradabili che ridurranno l’impatto dei tuoi rifiuti domestici.
  3. First in first out. Le scorte immagazzinate dalle api non hanno una data di scadenza, ma le operaie sanno bene quale miele e polline consumare prima, vale la regola dei grandi ristoranti: quello che prima è entrato deve essere consumato per primo.
    Cerca di finire le provviste che hai prima di fare la spesa, in modo da non dimenticare qualche alimento nel frigorifero.
    Le date di scadenza sono importanti, ma non farti prendere dal panico, molte volte ai supermercati ci sono prodotti in scadenza che sono ancora buoni, se li acquisti consumandoli subito avrai evitato lo spreco e risparmiato, visto che solitamente sono in sconto!
  4. Brutti ma buoni. Molte volte ci lasciamo ingannare dall’apparenza, prediligiamo pomodori tutti uguali, tondi e di un rosso brillante, ma quando torniamo a casa e li assaggiamo in insalata non sanno di nulla!
    Ci sono tante alternative alle verdure standard che trovi al supermercato, se fai la spesa a un mercato rionale o ti servi da un contadino troverai una varietà di forme e sapori a cui non potrai più rinunciare!
    Scegliendo ortaggi veri tutti diversi, che non sembrano di plastica e non hanno calibro, potrai contribuire alla biodiversità ed evitare che dei prodotti freschi e buonissimi vengano buttati perché non conformi agli standard dell’agrobusiness.
  5. Avanti con gli avanzi! Se sbagli a calcolare le dosi o per un imprevisto salta la cena con tutta la famiglia, non ti preoccupare; gli eccessi di un pasto non sono da buttare!
    Si possono trasformare in nuovi sfiziosi piatti o possono semplicemente essere conservati e consumati al pasto successivo.
    Molte tradizioni contadine e regionali ci insegnano ricette magnifiche con gli scarti come ingredienti: la Ribollita, la Pappa al pomodoro e la Panzanella sono tutti piatti toscani fatti con pane raffermo; la Frittata di maccheroni napoletana oppure le Pallotte cacio e ova abruzzesi sono altri esempi di cucina con gli avanzi.
    Sii creativo, scopri nuovi modi per mangiare bene senza spreco!

Questi erano i nostri piccoli consigli per poter contribuire alla lotta contro lo spreco alimentare, ce ne sono molti altri.
Se hai dei suggerimenti condividili nei commenti!